Un problema che va affrontato, digrignare i denti è un comportamento involontario che può causare traumi ad alcune parti del cavo orale
Lo stress e l’ansia generati dal periodo che stiamo vivendo ha riflessi anche sulla salute orale. Un allarme era stato già lanciato dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), in occasione del Congresso Nazionale Perio 2020 a Firenze, che aveva evidenziato un aumento insolito di richieste di bite per bruxismo (un 30% in più) con casi aumentati del 36%.
Ma cosa significa bruxismo e come va affrontato?
Bruxismo è una parola greca che significa, tradotto in italiano corrente, digrignare i denti – spiega la dottoressa Federica Palmia dello Studio Dentistico Palmia – . Si ha quando il soggetto tende a sfregare i denti tra loro, accade per lo più durante il sonno e spesso la persona non si accorge di nulla.
Quali sono le conseguenze del bruxismo?
Il bruxismo è una patologia che non va sottovalutata perché può traumatizzare alcune parti del cavo orale. Il serramento dei denti a lungo andare ha un altro effetto dannoso legato all’usura dello smalto dentale, che può aumentare la sensibilità al caldo e al freddo, coinvolgendo anche i tessuti più profondi del dente come dentina e polpa”.
Se si tratta di un comportamento involontario come ci si accorge di soffrire di bruxismo?
“Se avviene di notte, la sensazione di stanchezza dei muscoli facciali al mattino e un’eventuale dolia generalizzata ai denti possono far intuire che il paziente digrigni. Ma è un comportamento che può presentarsi anche di giorno, spesso associato ad attività sportiva, dove poi è correlato a più facili contratture muscolari e a disturbi posturali. L’odontoiatra si accorge di questa attività dentale in quanto i denti si consumano.
Qual è la causa del bruxismo?
Non è ancora stata individuata una causa certa del fenomeno del bruxismo, ma pare che il maggior implicato sia lo stress psico emotivo, piuttosto che una malocclusione fra i denti che predispone a ciò. Certo, il periodo pandemico che ha sconvolto il nostro stile di vita è complice inevitabile di condizioni di ansia che possono essere somatizzate anche con attività come il bruxismo.
Come si cura?
Applicando una sorta di paradenti, bite, durante le ore notturne. Questo dispositivo evita l’usura dei denti perché questi non si trovano più a contatto tra di loro. Si trova preformato nelle farmacie, ma spesso risulta scomodo e non viene portato. Se invece viene fabbricato, dopo aver preso impronte di precisione dal dentista, il bite risulta individuale: si può decidere il materiale più efficace per quel paziente e risulta così molto più confortevole. Esistono anche rimedi “naturali” , da associare al bite, che contrastano le tensioni come la pratica dello yoga e del pilates.
Tra le conseguenze di questo periodo di lockdown c’è anche una tendenza a sottovalutare le visite di controllo e a trascurare l’igiene orale?
Sì, il distanziamento sociale porta le persone a trascurarsi, a partire proprio dalla salute orale. I controlli di prevenzione dal dentista, associati ad una buona igiene orale e ad abitudini alimentari sane, sono importanti, negli adulti e nei bambini, per evitare l’insorgenza di carie o l’aggravarsi di situazioni preesistenti che necessitavano la prosecuzione di cure periodiche. Credo che ormai sia chiaro da tutti i dispositivi di sicurezza messi in campo e dai protocolli adottati che gli studi odontoiatrici lavorano in piena sicurezza e nel rispetto delle misure anti contagio. Non ci sono scuse per non pianificare visite dal proprio dentista.
RUBRICA di informazione sulla salute orale in collaborazione con la dottoressa Federica Palmia