Impianti

Un motivo per cui spesso si rinuncia a sostituire un dente mancante è dover limare due denti sani per creare un ponte, ossia un sistema che permette di inserire e sostenere il nuovo dente artificiale. Oggi però l’implantologia permette di ristabilire l’estetica e la masticazione preservando la dentatura naturale.

Cosa è un impianto

L’impianto dentale è un insieme di viti in materiale biocompatibile (titanio) che vengono inserite al posto dell’elemento mancante, sostituendo la radice. Dopo che la vite si è integrata con l’osso si avvita la parte superiore, su cui viene inserita la corona/capsula.

Si tratta della soluzione migliore per rapporto costo/beneficio, poiché il rischio di “perdita dell’impianto” è quasi azzerato. Le controindicazioni vengono valutate caso per caso e dipendono da particolari condizioni del paziente, quali l’igiene dentale, il fumo e la presenza di alcune malattie.

DOMANDE FREQUENTI

Sono frequenti i casi di rigetto?

Visti gli elevati standard di fabbricazione, sterilizzazione e qualità degli impianti utilizzati nel nostro studio, non si parla di rigetto. Ci possono essere altri fattori, come infezioni, scarsa igiene, fumo, carico occlusale, malattie autoimmuni, che vengono presi in considerazioni dal dentista prima di procedere, in grado di causare degli insuccessi, che restano comunque degli eventi estremamente rari.

L’intervento per l’impianto è doloroso?

Anestesia e antidolorifici rendono l’intervento per un impianto singolo pari all’estrazione di un dente naturale.

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