Quali sono le cause? Risponde la dottoressa Federica Palmia dello Studio Dentistico Palmia di Parma
Un disturbo diffuso che incide sulle relazioni con gli altri, ma non solo. L’alitosi è un problema frequente nella popolazione e si presenta a vari livelli, dalle forme più eclatanti e persistenti a quelle più leggere e transitorie.
Dottoressa Palmia, quali sono le cause dell’alitosi?
L’alitosi può avere origini diverse: a volte è causata da malattie sistemiche, come ernia iatale o diabete-mellito; oppure la causa può risiedere nel naso, con sinusiti o occlusioni che ostacolano il deflusso del muco, in tonsille grosse che trattengono residui di cibo piu’ facilmente o infette; ancora ci possono essere cause derivanti da problemi di stomaco e fegato; anche malattie o farmaci che inducono secchezza delle mucose della bocca,sono responsabili di questo problema, cosi’ come alcuni cibi, tipo cipolla e aglio o cibi molto zuccherati. il digiuno predispone all’alitosi, cosi’ come l’abitudine di fumare, sia sigarette, che pipa o sigaro.”
Spesso il problema è causato dai batteri che si annidano nel cavo orale, perciò il dentista è il primo professionista a cui il paziente affetto da tale disturbo si rivolge. I batteri proliferano nel cavo orale in presenza di tartaro, residui di cibo, gengive infiammate,ascessi, restauri o protesi rimovibili non piu’ idonee, piu’ difficili da pulire.
L’alito pesante è tipico del risveglio, perché?
La saliva diminuisce soprattutto la notte, quindi c’è meno azione lubrificante e antibatterica: per questo al mattino è ancora più facile avere un alito pesante.
Se per varie ragioni poi, tra cui l’addormentarsi appesantiti dal pasto, si tende a russare o a dormire con la bocca aperta, si facilita ulteriormente il problema.
Spazzolare la lingua può aiutare?
Sì, è importante. I batteri in bocca non si trovano soltanto sui denti, ma anche sulla lingua, che sulla sua superficie conta piccole pieghe, papille filiformi più o meno lunghe in cui si annidano i batteri . La lingua va spazzolata ogni volta che ci si lava i denti con particolari “scraper” o gratta-lingua per rimuovere la patina linguale su cui si trovano i batteri. La zona piu vicina alla gola, e’ quella che trattiene per lo piu’ residui e quindi quella piu’ importante da spazzolare. In mancanza di questi strumenti, si può utilizzare uno spazzolino di durezza consistente e dopo la pulizia usare il collutorio.
E’ utile masticare chewingum?
Favorire la salivazione con chewingum rigorosamente senza zucchero, può aiutare a contrastare l’alitosi, ma per combatterla più efficacemente è necessaria una visita dal dentista per capire se la causa risiede nella bocca (batteri,gengive, carie) e per intervenire in modo corretto. È stato stimato che l’85% delle cause dell’alitosi, si può rintracciare nel cavo orale.
Quali consigli dare a chi soffre di alitosi?
Innanzitutto eseguire periodiche sedute di igiene orale e controlli dal dentista. Inoltre utilizzare accuratamente spazzolino e filo interdentale e spazzolare sempre, insieme ai denti, la lingua; ci sono anche colluttori specifici che contengono sostanze in grado di ridurre del 95% l’alitosi, a differenza dei collutori usuali anticarie.
E per quanto riguarda l’alimentazione, ci sono cibi da evitare?
Il consiglio è di bere molta acqua per evitare la bocca secca, tenendo conto che la dose di acqua necessaria varia in base al livello dell’attività giornaliera e ai farmaci che si assumono. Per quanto riguarda gli alimenti, ridurre sicuramente cibi come aglio, cipolla, alcolici, che possono incentivare il problema. Seguire un’alimentazione sana e leggera, in particolare alla sera: se andiamo a dormire appesantiti, renderemo difficoltosa la digestione e favoriremo l’alitosi.
Anche i bambini possono soffrire di alitosi?
Certo, anche nell’infanzia questo problema e’ spesso presente.
La difficoltà nel mantenere un’adeguata igiene orale, e’ una della cause principali; durante la permuta dei denti o in presenza di apparecchi fissi, questa è ulteriormente complicata.
Inoltre il bambino tende a soffrire di acetone o ad avere adenoidi ingrossate in misura maggiore rispetto all’adulto.